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martedì 14 dicembre 2010

Bce


Le Banche centrali nazionali (BCN) sono le uniche autorizzate alla sottoscrizione e alla detenzione del capitale sociale della BCE. La sottoscrizione di tale capitale sociale è stata effettuata secondo un criterio di ripartizione proporzionale alla percentuale di ciascuno stato membro dell'Unione europea al PIL comunitario e alla popolazione dell'Unione.
L'ammontare sottoscritto, e interamente versato, dalle Banche centrali nazionali dei paesi della "zona euro" è pari a 4.020.445.721,56 euro, ovvero il 69,7915% dei 5.760.652.402,58 costituenti il totale del capitale sociale della BCE.

Quote sottoscritte dalle BCN degli Stati membri la cui moneta è l'euro 

Nella tabella qui sotto sono riportate le quote di capitale sottoscritte e versate dalle BCN aderenti all'eurozona:
Banca Centrale NazionaleCapitale sottoscritto (%)Capitale versato [€]
Deutsche Bundesbank18,931.090.912.027,43
Banque de France14,22819.233.899,48
Banca d'Italia12,49719.885.688,14
Banco de España8,30478.364.575,51
De Nederlandsche Bank3,98229.746.339,12
Nationale Bank van België/Banque Nationale de Belgique2,42139.730.384,68
Τράπεζα της Ελλάδος/Bank of Greece1,96113.191.059,06
Oesterreichische Nationalbank1,94111.854.587,70
Banco de Portugal1,75100.834.459,65
Suomen Pankki-Flnlands Bank1,2572.232.820,48
Central Bank and Financial Services Authority of Ireland1,1163.983.566,24
Národná banka Slovenska0,6939.944.363,76
Banka Slovenije0,3218.941.025,10
Banque centrale du Luxembourg0,1710.063.859,75
Banca centrale di Cipro0,137.886.333,14
Bank Ċentrali ta’ Malta/Central Bank of Malta0,06
3.640.732,32
Totali69,794.020.445.721,56
Le BCN degli Stati membri la cui moneta è l'euro hanno dotato la BCE di riserve di cambio per un valore equivalente a circa 40 miliardi di euro. Il contributo di ciascuna BCN è stato fissato proporzionalmente alla partecipazione nel capitale BCE ed è stato versato in oro per il 15%, in dollari statunitensi e yen per il restante 85%.

Quote sottoscritte e quote versate dalle BCN degli Stati membri che non hanno adottato l'euro 

Secondo l'articolo 48 dello statuto della BCE, le Banche centrali nazionali dei Stati membri con deroga, le quali non hanno titolo a partecipare alla ripartizione dell'utile, né sono tenute al ripianamento delle perdite della BCE, versano il 7% delle quote di capitale rispettivamente sottoscritte a titolo di contribuzione ai costi operativi della BCE connessi alla partecipazione al SEBC (Sistema europeo delle banche centrali).
Nella tabella qui sotto sono riportate le quote di capitale sottoscritte e versate dalle BCN non aderenti all'eurozona:
Banca Centrale NazionaleCapitale sottoscritto (%)Capitale sottoscritto [€]Capitale versato [€]
Bank of England14,51836.285.430,5958.539.980,14
Narodowy Bank Polski4,89282.006.977,7219.740.488,44
Banca Naţională a României2,46141.971.278,469.937.989,49
Sveriges Riksbank2,25130.087.052,569.106.093,68
Danmarks Nationalbank1,4885.459.278,395.982.149,49
Česká národní banka1,4483.368.161,575.835.771,31
Magyar Nemzeti Bank1,3879.819.599,695.587.371,98
Българска народна банка (Banca nazionale di Bulgaria)0,8650.037.026,773.502.591,87
Lietuvos bankas0,4224.517.336,631.716.213,56
Latvijas Banka0,2816.342.970,871.144.007,96
Eesti Pank0,1710.31.567,80721.809,75
Totali30,201.740.206.681,02121.814.467,67
Totali generali100,005.760.652.402,584.142.260.189,23
Fonte dei dati è il sito ufficiale della BCE; come si evince dalle tabelle la maggioranza relative delle quote è detenuta dalla Bundesbank, seguita da Banca di FranciaBanca d'Inghilterra e da Banca d'Italia; le altre banche centrali detengono invece, rispetto ai quattro principali sottoscrittori, percentuali inferiori delle quote della BCE.





Dott Fabio Troglia
 fabio.troglia@gmail.com
 www.lamiaeconomia.com

mercoledì 8 dicembre 2010

Pending home sales

Novità: Corsi individuali di trading azionario e cfd,ora anche senza muovervi da casa. Nuovo servizio, spia il trader..... mandami una mail a fabio.troglia@gmail.com per sapere come fare!!!!!!!

Il Pending Home sales.


Elaborato dal National Association of Realtors (l’Associazione nazionale degli agenti immobiliari) l'indice USA Pending home sales misura le vendite di case in corso e rappresenta un importante indicatore per il settore immobiliare. Tuttavia dopo la recente crisi economica legata ai mutui subprime tale indice ha assunto una maggiore valenza e viene annoverato tra gli indicatori economici rappresentativi dello stato di salute dell'economia. L’indice viene considerato dalla National Association of Realtors il più importante indicatore del settore immobiliare in grado di offrire segnali aggiuntivi sulla direzione del mercato rispetto ad altri indicatori correnti.

Cosa misura
Pubblicato la prima settimana di ogni mese alle ore 16:00 l'indice misura le vendite di case in corso del mese precedente. L'indicatore nel dettaglio si riferisce alle vendite di abitazioni mono-familiari per cui è già stato stipulato il contratto preliminare di acquisto e per cui la transazione non è ancora stata conclusa. E' importante sottolineare che l’indice non fa riferimento alle vendite di case nuove ma alle case già esistenti e pertanto quantifica solo i passaggi di proprietà. L’importanza dell’indicatore come “sentiment” del mercato è legata al fatto che si tratta di transazioni finanziarie e che un aumento di tali transazioni è solitamente visto come un segnale di fiducia per il mercato.

Come viene calcolato
Il calcolo dell’indice Pending home sales si basa sui dati forniti dai Multiple Listing Service(MLS) e da un largo numero di agenti immobiliari. I primi sono sistemi operativi molto diffusi fra gli operatori immobiliari che prevedono la condivisione e la pubblicazione delle liste degli immobili in corso di vendita. Quando un venditore accetta un'offerta relativa alla vendita di un immobile questa viene registrata all'interno dei Multiple Listing Service (MLS) come vendita di casa esistente. Nel complesso il National Association of Realtors riceve i dati da 100 MLS e 60 grandi agenzie immobiliari.
Gran parte dei contratti  sono chiusi di solito entro i due mesi successivi ma non tutte le vendite vanno però a buon fine e una percentuale di contratti preliminari vengono sciolti prima di giungere a definizione.
Un indice pari a 100 corrisponde al livello medio dell’attività di contrattazione del 2001, il primo anno ad essere analizzato. L'indice viene inoltre calcolato anche per distribuzione geografica e fornisce un’importante segnale sulle vendite immobiliari dato che secondo le statistiche più dell’80% dei contratti preliminari di solito vanno a buon fine.



 Dott Fabio Troglia
 fabio.troglia@gmail.com
 www.lamiaeconomia.com

lunedì 15 novembre 2010

Borsa italiana

Novità: Corsi individuali di trading azionario e cfd,ora anche senza muovervi da casa. Nuovo servizio, spia il trader..... mandami una mail a fabio.troglia@gmail.com per sapere come fare!!!!!!! 



Il sistema di contrattazione gestito dalla Borsa Italiana si suddivide in diversi mercati:
  • MTA (Mercato Telematico Azionario) 
    MTA.gif
    dove vengono scambiati i titoli azionari quotati in borsa, il mercato si divide in:
    • segmento Blue Chip con le imprese ad alta capitalizzazione (maggiore di 1000 mn euro). Indici relativi al segmento FTSE MIB e FTSE Italia Mid Cap.
    • segmento Star con imprese con capitalizzazione tra i 40 mn euro e i 1000 mn euro che rispondono a particolari criteri di trasparenza, governance e liquidità. Indici relativi al segmento All StarsstartechStar.
    • segmento Standard con imprese con capitalizzazione tra i 40 mn euro e i 1000 mn euro senza ulteriori specifiche
    • segmento MTA international dove trovano posto le contrattazioni dei titoli azionari di imprese già quotate in borse dell'Unione Europea.
    • inoltre troviamo un ultimo segmento: il MTF (Mercato Telematico dei Fondi) dedicato alle negoziazioni di fondi mobiliari o immobiliari chiusi quotati e delle Investment Companies. Al suo interno l'MTF si suddivide in ulteriori 2 classi:
      • Fondi chiusi mobiliari e immobiliari
      • Investment Companies
  • MTAX dove vengono scambiati i titoli azionari di società ad alto potenziale di crescita che appartengono al settore tecnologico. Il mercato si suddivide in:
  • AIM Italia che ha sostituito il precedente Mercato Expandi
  • MAC mercato alternativo dei capitali
  • IDEM (Italian Derivatives Market) in questo mercato, nato nel 1994, sono negoziati contratti relativi agli strumenti derivati quali futures, minifutures e opzioni relativi ai titoli che rientrano nell'indiceS&P/MIB
  • SEDEX dove vengono negoziati covered warrantleverage certificatescertificates della categoria investment
  • MOT (Mercato Telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato) in questo mercato vengono negoziati i titoli di Stato (BOTBTPBTPiCCTCTZ), obbligazioni di Enti locali, obbligazioni bancarie e corporate "plain vanilla" e strutturate non convertibili, euro-obbligazioni, obbligazioni di emittenti esteri e asset backed securities. Questo mercato si suddivide in due segmenti:
    • DomesticMOT, dove vengono trattati strumenti finanziari liquidati presso sistemi di liquidazione italiani. Questo segmento è ulteriormente diviso in due classi:
      • Titoli di Stato nazionali
      • Titoli di debito in Euro o in altra valuta
    • EuroMOT, dove vengono trattati strumenti finanziari liquidati presso sistemi di liquidazione esteri
  • ETF Plus dal 2 aprile 2007 la Borsa Italiana si è dotata di un mercato dedicato alla negoziazione degli strumenti finanziari che replicano l'andamento di mercato quali ETF (Exchange traded funds),ETC (Exchange traded commodities), ETF strutturati.






Dott Fabio Troglia
 fabio.troglia@gmail.com 
www.lamiaeconomia.com

giovedì 11 novembre 2010

La cartolarizzazione immobiliare


Novità: Corsi individuali di trading azionario e cfd,ora anche senza muovervi da casa. Nuovo servizio, spia il trader..... mandami una mail a fabio.troglia@gmail.com per sapere come fare!!!!!!!


La cartolarizzazione, traduzione del termine anglosassone securitization, è una tecnica con cui si rendono disponibili per i detentori di proprietà immobiliari i flussi di cassa futuri attesi dall’immobile o dal complesso immobiliare ( canoni di locazione).
Con la cartolarizzazione i valori immobiliari vengono trasformati in strumenti finanziari, che incorporano il valore degli asset per essere poi ceduti .
E’ un’operazione di conversione di asset di bilancio (beni patrimoniali) in titoli, che vengono collocati presso terzi; essa può riguardare l’edilizia residenziale, gli immobili disponibili, i pip, i terreni.
Il flusso di cassa atteso dagli immobili deve essere stimato con criteri di attendibilità nel tempo, stabile e disponibile. Lo schema operativo della cartolarizzazione prevede una struttura snella, con ampio ricorso all’outsourcing ed al managing companies. Gli asset vengono segmentati in gruppi omogenei e gestiti con differenti tipologie contrattuali.
Gli asset da cartolarizzare vengono ceduti ad una società “veicolo” (special purpose vehicle-SPV) la quale, contestualmente al ricevimento degli immobili, versa la somma stabilita finanziandosi mediante l’emissione di titoli ( asset becked securities-ABS) o l’assunzione di finanziamenti.Il trasferimento degli immobili da parte della società cedente (originator) avviene non per dare esecuzione ad un contratto di scambio, bensì per originare processi di liquidità correlati a singoli contratti finalizzati al finanziamento o all’emissione di titoli da collocare presso terzi.
La cartolarizzazione è stata adottata soprattutto nel settore pubblico (Stato, Regioni, Enti locali) in virtù del d.l.351/2001, convertito in legge 410/2001 e modificato dall’art. 84 della legge 289/2002(finanziaria 2003). Per valorizzare gli asset pubblici è stata costituita “La Patrimonio dello Stato spa” partecipata dal Ministero dell’Economia.

Nel settore privato la cartolarizzazione costituisce un’opzione della strategia di corporate real estate, soprattutto quando si è in presenza di un ingente patrimonio immobiliare; essa è particolarmente efficace per le imprese il cui core business è svolto congiuntamente con rilevante attività patrimoniale, in quanto la separazione tra le due attività consente di elevare il ROA ed il ROE dell’attività caratteristica.
Nel settore privato la cartolarizzazione costituisce un’opzione della strategia di corporate real estate, soprattutto quando si è in presenza di un ingente patrimonio immobiliare; essa è particolarmente efficace per le imprese il cui core business è svolto congiuntamente con rilevante attività patrimoniale, in quanto la separazione tra le due attività consente di elevare il ROA ed il ROE dell’attività caratteristica.

1) la valorizzazione corrente del patrimonio immobiliare, facendo emergere plusvalenza
rispetto ai valori di carico storici. Infatti gli immobili, in termini di ROI, hanno un rendimento non adeguato al capitale investito;

2) la valorizzazione della gestione del portafoglio immobiliare ottenuta con una gestione dedicata al miglioramento della redditività ordinaria (locazione) e della redditività straordinaria (dismissione), nonché dell’incidenza fiscale;

Il perseguimento di questi obiettivi è connesso con la natura tecnico-economica dell’asset
immobiliare, definito “ un’entità operativa, con un ciclo di vita ed un ciclo di cash flow”
la cui posizione competitiva deve essere assicurata incessantemente.

Con la cartolarizzazione si ottengono i seguenti effetti positivi:

si ricava una maggiore liquidità;
i canoni di locazione si stabilizzano rispetto alle oscillazioni del mercato immobiliare;
si ha lo scorporo della gestione immobiliare dall’attività caratteristica dell’azienda;
si ha un’offerta di titoli alternativi a quelli dello stato.
Tuttavia occorre precisare che, qualora vi siano esigenze di liquidità a breve, si possono scegliere
come strumenti di smobilizzo più idonei le seguenti aste : aste a pezzi oppure aste a blocco.

Nel caso in cui, invece, si voglia solo potenziare la liquidità del patrimonio immobiliare, soprattutto
se questo è in condizioni di precarietà strutturale, la cartolarizzazione mediante apporto a fondo immobiliare potrebbe rappresentare una soluzione appropriata.
Se permane, tuttavia, l’interesse dell’azienda a restare nel business immobiliare, si può ricorrere allo scorporo degli immobili (spin-off) conferendoli ad una società-veicolo, da trasformare eventualmente in fondo immobiliare oppure da quotare in borsa.


Dott Fabio Troglia
fabio.troglia@gmail.com
www.lamiaeconomia.com